INIZIA L’AVVENTURA DI PARTNER WINE : GIULIANO PIERSANTI E’ L’ APRIPISTA.

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michela con piersanti

 

È l’ora del tramonto, per tanti l’ora dell’aperitivo; il color rosso del sole scompare piano dietro le mura antiche del centro storico, mentre tanti ancora corrono tra un appuntamento e l’altro.

Finalmente sono riuscita a far ritagliare un po’ di tempo per un’intervista con cui inaugurare questa nuova avventura a un imprenditore che conosco e stimo Giuliano Piersanti.

Tra tanti perchè proprio lui??

Oliviero Toscani, il famoso fotografo, ci insegna che le cose interessanti non dobbiamo necessariamente cercarle lontano, qualcosa di avvincente lo abbiamo sicuramente anche vicino a noi, così per la sua campagna Jesus “chi mi ama mi segua”, una famosa marca di jeans di quel periodo, fotografò il sedere della sua fidanzata.

Allo stesso modo anche io ho guardato vicino e chi se non proprio Giuliano era il più adatto per il primo incontro con un imprenditore vinicolo?

Eccolo sta arrivando, ovviamente sempre di corsa, sconvolgendo tutti gli stereotipi che abbiamo di un uomo d’affari, con la sua immancabile polo quindi senza il classico abbinamento giacca e cravatta.

La prima domanda ricade proprio sul suo look, così sportivo ma curato nei dettagli, subito mi fa capire che svolgendo diversi tipi di lavori nella sua azienda questo è il giusto compromesso per un look adatto ad ogni situazione.

Si occupa soprattutto del settore commerciale dell’azienda di famiglia, la Piersanti, una realtà specializzata nella produzione di vini in vendita in tutto il mondo.

Prima che riuscissi a fare le mie domande già racconta la sua storia, dagli occhi lascia trapelare tutte quelle emozioni che a parole non riesce a condividere con me, sarebbe potuta essere addirittura la prima intervista in silenzio.

Uno sguardo orgoglioso, fiero della sua attività, a dimostrazione che con impegno gli obiettivi si riescono a raggiungere.

“Fin da bambino passavo i pomeriggi a giocare nell’osteria di mio nonno, dove vennero prodotte le prime bottiglie di Spumante.

Solamente crescendo capii che quella non era la mia unica passione, ma era affiancata da quella per le auto e i motori.

Sempre più felice di accompagnare mio padre nei suoi viaggi, passavo le ore ad ascoltare il suono del motore, sognando un giorno di fare il pilota di auto.

Vedendo l’azienda in continua crescita fui costretto ad aprire gli occhi e ben presto mi resi conto che avrei potuto fare il pilota dell’azienda di famiglia.

Feci le mie prime fiere, a Monaco, poi il Vinitaly, ed iniziai ad occuparmi sempre più del settore commerciale.

Negli anni ’90, con ancora più entusiasmo, decisi insieme alla mia famiglia di produrre quello che oggi è il nostro miglior prodotto: il verdicchio.

Iniziammo ad essere presenti anche a livello internazionale, riuscendo a gestire oggi, grazie ai collaboratori, tre aree retail:

  • la ristorazione
  • una linea più giovane per gli aperitivi
  • la grande distribuzione sia a livello nazionale che internazionale.

Oggi l’azienda è presente dall’Inghilterra fino al Giappone, consentendo a persone di diverse etnie e culture, di poter brindare con il gusto e il profumo della terra marchigiana in diverse parti del mondo.”

Come si svolge una sua giornata tipo?

“In realtà la mia giornata è sempre molto frenetica, la trascorro incontrando i nostri clienti e se c’è bisogno anche consegnando i nostri prodotti.

Quindi posso dire di essere riuscito a combinare le mie passioni, quella per la guida perchè sono sempre in viaggio e quella per il vino.”

Se dovesse paragonare il Verdicchio ad un’auto a quale la paragonerebbe?

“Ad una Volvo, un’auto poco pubblicizzata ma qualitativamente buona e migliore rispetto a tante altre di cui sentiamo continuamente parlare.

Per il Verdicchio vale lo stesso discorso, è un vino ancora poco conosciuto, però qualitativamente molto buono e competitivo.”

Potrebbe indicarci qual è il suo piatto preferito e un vino?

“Da buon marchigiano il mio piatto preferito sono i vincisgrassi, che solitamente vengono accompagnati da un corposo vino rosso.

Essendo amante del cibo e del buon vino mi piace sperimentare anche nuovi accostamenti, ed è cosi che ho scoperto quanto siano più buoni i vincisgrassi se abbinati a un buon vino bianco, come il Verdicchio.

Spesso assaggio anche il vino delle altre aziende, per conoscere con che cosa il nostro prodotto si andrà a confrontare, se dovessi scegliere proporrei il nostro Terre di Sampaolo.

Un verdicchio unico nel suo genere, dai riflessi dorati e molto gustoso al sorso.

È uno dei nostri ultimi prodotti, potrei definirlo una creazione originale, esclusiva, grazie anche alla capacità tecnica di lavorazione di mio fratello Ottavio .”

Facendo questa piacevole chiacchierata ho avuto il piacere di sorseggiare questo verdicchio, dai sapori unici, che mi ha travolto in un abbraccio di sensazioni che caratterizzano le Marche.

Sicuramente se foste invitati ad una cena questo sarebbe un buon prodotto da regalare, fareste di certo una bella figura, considerando il fatto che è un vino che si può gustare in differenti occasioni e con gli abbinamenti più impensati.

 

 

     

 

 

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