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UN VINO INVECCHIATO E’ VERAMENTE PIU’ BUONO?

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Quante volte abbiamo sentito parlare di vini invecchiati?

La maggior parte delle volte forse per stereotipo li abbiamo sempre associati a dei vini di qualià, e quindi lo abbiamo fatto anche noi.

Ma realmente cosa significa un vino invecchiato in enologia?

In enologia un vino invecchiato indica un miglioramento di colore, odore e sapore dovuto al fatto che il vino rimane e riposa in recipienti di legno, per un periodo che può essere prolungato o meno, questo è il vero significato di invecchiamento.

Quando sentiamo, invece, parlare di riposo in bottiglia, il termine corretto non è invecchiamento ma l’affinamento.

Tutti i vini migliorano le caratteristiche organolettiche con l’invecchiamento?

I vini per eccellenza che migliorano invecchiando sono i rossi, lo avete sempre sentito, e questo, invece, è vero…ma non vale per tutti.

D’altra parte alcuni vini rossi, i cosidetti “di pronta beva”, sono sicuramente migliori da giovani e non vanno conservati in botti di legno altrimenti si rischia lo snaturamento delle loro caratteristiche.

Altri invece meritano un passaggio in botte, magari solamente per alcuni mesi, come ad esempio il Barbera del Monferrato, mentre ci sono altri vini, quelli che ci interessano per la maggiore che meritano un contatto prolungato con il legno, come la vernaccia di Oristano Riserva che merita almeno 4 anni in fusti di legno.

Il vino rosso invecchia meglio in botte se, proviene da un vitigno adatto all’invecchiamento come ad esempio il nebbiolo, se ha almeno 12° alcolici minimi e se ha 7/8 g per litro di acidità fissa.

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Ma cosa succede durante il riposo in botte?

Durate il periodo in cui il vino, viene lasciato riposare nelle botti di legno, si verifica un’evaporazione dell’acqua, il vino viene leggermente ossidato per via dell’ossigeno che entra nella botte.

Il vino durante il suo riposo viene arricchito da alcune sostanze cedute dal legno, formando nuovi profumi e aromi causati da reazioni chimiche che portano alla formazione di esteri, eteri e acetati.

Per ultimo al gusto il sapore del vino che ha passato un periodo nelle barrique risulta più morbido, questo per via del fenomeno di “polimerizzazione” dove i tannini si uniscono e il vino perde gran parte di quel sapore astringente.

Quindi concludendo, non è sempre vero che i vini invecchiati sono i migliori, dipende dalla tipologia del vino, sicuramente i rossi invecchiati sono di ottima qualità.

articolo scritto da enogioia per partnerwine

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