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AZIENDA AGRICOLA CECI ENRICO: IL GUSTO DELLA TRADIZIONE

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Nella terra del Verdicchio dei Castelli di Jesi, tra i tanti paesi che li compongono, San Paolo di Jesi sicuramente è il piccolo, ma uno dei più ricchi per produzione di vino.

Tra il verde delle colline, troviamo un’oasi di tranquillità, l’Azienda agricola Ceci Enrico.

Adagiata sulle colline, colorate dal verde delle vigne, i proprietari di questa piccola azienda ci accolgono a braccia aperte.

Qui in questo spazio che appare quasi fuori dal tempo si produce uno dei vini di qualità più elevata della zona.

Un vino che denota nell’assaggiarlo, quanto sia importante la tradizione.

Una tradizione tramandata di generazione in generazione, dove il tempo sembra non sia passato, dove sembra quasi che la qualità sia una cosa acquisita, legata indissolubilmente ai titolari.

Produrre la qualità per molte aziende è un punto di arrivo, qui si ha la sensazione che sia “semplicemente” un punto di partenza, uno dei tanti elementi che compongono la gamma dei prodotti.

Ospitali e gentili Nazzarena e suo marito Enrico ci fanno visitare l’azienda di cui vanno molto orgogliosi, raccontandoci che l’azienda ormai va avanti da generazioni e che Enrico mette in pratica gli insegnamenti di suo padre nella produzione del vino.

La vigna è importantissima, esposta al sole su colline che sono state vocate alla qualità delle uve sia dal tempo degli antichi romani, è in grado di produrre un vino dalle caratteristiche uniche, con un aroma particolare che lo rende riconoscibile tra mille.

La linea di prodotti è composta soprattutto da un Verdicchio superiore e da un Rosso igt marche, nei quali si può trovare incontaminata la tradizione, inoltre un ottimo vino e visciole “sviciola” e una grappa di verdicchio “ Stelle dal cielo” e per concludere con le tradizioni marchigiane anche un buon olio Extra Vergine di oliva.

Pochi prodotti, ma di una qualità semplicemente entusiasmante, qualcosa che, per chi li degusta, è in grado di rimadare a questa terra e a queste persone.

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VOLA VOLE’ UN SORSO DI NATURA

vola volè

Cercare di vivere la quotidianità in modo migliore è forse un’idea così assurda?

Perché dobbiamo ritenere essere di moda ridurre l’uso della plastica, per evitare che questa finisca negli oceani, continuando ad inquinarli in maniera assurda giorno dopo giorno?

Perché dovrebbe essere di moda cercare di nutrirsi in maniera adeguata, senza “ingurgitare”quotidianamente alimenti che possono rivelarsi nocivi?
I prodotti biologici oggi non sono solamente una moda, ma sono diventati una reale alternativa ad un consumo scriteriato di cibi e alimenti che possono rivelarsi col tempo dannosi alla nostra salute.
Abbiamo voluto dedicare la nostra attenzione al problema di una sana alimentazione focalizzandoci sul vino ed abbiamo “incontrato” i vini Vola Volè.
I vini vola volè non sono dei semplici vini biologici, ma le vigne in cui vengono raccolte le uve hanno la certificazione di biodiversità.
La vasta gamma di questi vini comprende:
-pecorino
-cococciola
-cerasuolo
-montepulciano
-trebbiano
-passerina
I lieviti con cui producono questi vini sono ottenuti dal miele prodotto attraverso l’impollinazione di piante autoctone.
Ogni vino ha una differente pianta da cui impollinano le api:
-cocciola, Trifoglio
-pecorino, Rovo di mora
-cerasuolo, Ciliegio
-passerina, Castagno
-montepulciano, Sulla
-trebbiano, Biancospino
Un metodo di produzione del vino, innovativo, estremamente naturale, che si focalizza anche sulle api, sinonimo di qualità.
Ormai sappiamo che senza le api vivremmo solamente per 4 anni, e mangiando e bevendo male, forse anche meno; quindi perchè non acquistare questo vino, cambiare leggermente le nostre abitudini e contribuire al nostro benessere?
Ogni tanto una punta di sano “egoismo” aiuta, come diceva Oscar Wilde: “amare se stessi è l’inizio di un idillio che dura una vita”.

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TENUTA MATTEI | LA QUALITA’ RIVOLTA AL BIOLOGICO

Tenuta Mattei e Partner Wine

La Tenuta Mattei è situata a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, una delle zone più caratteristiche per la produzione di Verdicchio Classico, dove la peculiarità del paesaggio sono proprio le tante colline ricche di vigneti che donano all’occhio quell’intercalare di colori che le rendono uniche nel ricordo.
L’azienda è giovane, caratterizzata dalla volontà di Danilo, il titolare, di vedere realizzati i suoi prodotti derivanti proprio dalle sue terre, coltivate in regime biologico ormai da più di quindici anni.
Una tra le pochissime aziende in questa zona ad avere una così vasta proprietà di terreni coltivati con questo metodo.
La volontà e la grinta di Danilo e Stefania hanno portato al raggiungimento del loro obiettivo: quello di poter fare della loro passione il proprio lavoro.
I loro prodotti sono già ben posizionati nel mercato nazionale, tanto da poter già affrontare mercati oltre confine.
I progetti così realizzati conservano tutte le peculiarità dei territori caratteristici della Regione Marche.
La loro linea biologica è composta da: rosso piceno, verdicchio, passerina, pecorino e addirittura uno spumante con metodo charmat. Tutti i prodotti, senza falsa modestia possono essere considerati delle vere e proprie eccellenze in grado di rendere indimenticabile il più semplice dei brindisi.
La Tenuta Mattei sarà presente al Vinitaly 2018 al padiglione 12 stand B2.
Per gli esperti ma anche agli appassionati che avranno il piacere di visitare la fiera consiglio di visitare lo stand di questa azienda, così da poter fare un tuffo nelle Marche all’insegna della qualità del biologico e soprattutto della qualità, un elemento essenziale che diventa difficile dimenticare.

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VALLEROSA BONCI: LA STORIA DEL VERDICCHIO

Bonci e Michela

Partnerwine incontra Valentina Bonci erede della tradizione dell’azienda Vallerosa Bonci di Cupramontana

E’ una magnifica giornata di sole, quella che ci permette di godere di uno dei panorami più suggestivi della provincia di Ancona, dove il verde delle colline si confronta con i filari delle vigne, quelle storiche, dove ebbe iniziò l’avventura di uno dei vini bianchi più importanti d’Italia.  

Saliamo per Via Torre, la strada ci porta dritti dritti a Cupramontana paese del verdicchio, qui troviamo subito, l’azienda Vallerosa Bonci.

Questa azienda è sinonimo di storia, soprattutto del verdicchio, infatti il marchio Bonci è stato uno dei grandi protagonisti della conquista dei mercati nazionali ed internazionali. 

Per tre generazioni la famiglia Bonci si è occupata di produzione di vino, senza dimenticare la spumantizzazione.

Nel periodo che va dagli anni quaranta agli anni ottanta solo nel paese di Cupramontana decine di aziende producevano spumante, ma col passare del tempo in poche sono sopravvissute alla durissima selezione del mercato ed alle varie crisi che si sono succedute.

Valentina entusiasta titolare, ci racconta che l’azienda Vallerosa Bonci, ha una gamma di prodotti vasta ed è presente in molti paesi del mondo. Alcuni anni fa, insieme al padre Giuseppe hanno fatto un’importante scelta, puntando esclusivamente all’alta qualità, una soluzione che inizialmente sembrava coraggiosa.

Oggi, alla luce dei risultati, questa scelta, sta dando i suoi frutti, posizionando l’azienda nella fascia alta del mercato, con un brand forte e riconoscibile.

Una tradizione quella dell’azienda di cui Valentina è interprete, e anche se con molta fatica continua ad impegnarsi per portarla avanti con la stessa dedizione con cui ha fatto anche suo padre.

Basta parlare qualche minuto con Valentina e ci si accorge che è un fiume in piena di entusiasmo, cosa non comune tra gli imprenditori vitivinicoli della zona, mi stupisce oltremodo la sua grande passione per il particolare ed il bello, la sua voglia di fare ed i mille obiettivi che si pone e che con costanza riesce a portare avanti.

Tanti tipi di prodotti compongono la vasta ganna dell’azienda Vallerosa Bonci, tra cui il  San Michele un verdicchio classico superiore che ormai da anni ha avuto dei riconoscimenti dalle varie guide, Bibenda, i tre bicchieri del Gambero rosso, che dire solamente assaggiandolo sarete conquistati dal suo sapore.

Una nuova linea di bollicine con Michelangelo e Caterina vanno ad integrare i vari brut presenti nell’azienda.

Spumanti di alta qualità ma caratterizzati anche da una bella ed elegante confezione, ideale per chi dovesse fare un bel regalo.

Michelangelo un metodo classico millesimato Brut e Caterina, un brut millesimato a dosaggio zero, che prende proprio il nome dalla figlia di Valentina, questo sta a sottolineare il forte attaccamento dell’azienda con la famiglia e le varie generazioni.

Alzo il calice con Valentina per brindare non solo  alla nostra avventura professionale insieme, ma a quello che ho notato ci accomuna, una grande passione per la qualità ed un forte attaccamento alla nostra terra. Ve lo confido, anche le mie origini sono cuprensi, una terra generosa dove la gente sa che la qualità si conquista piano piano, passo dopo passo, come il buon vino fatto con cura selezionando acino dopo acino.

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“ZENA” BRECCIOLE: UN OTTIMO VERDICCHIO CHE RACCONTA UNA STORIA

PARTNER WINE VISITA AZIENDA ZENA

A pochi passi dal comune di Cupramontana si trova l’azienda agricola Maria Zenobia Sassaroli.

Percorriamo la strada non asfaltata come ci avevano accenato, il bianco risalta alla vista tra la strada e la leggera foschia.

Il pensiero di aver sbagliato percorso si fa sempre più frequente, il verde degli alberi si intravede dietro al leggero biancore della nebbia, con il dubbio sempre più forte d’aver sbagliato.

Nel momento in cui iniziamo a cercare una casa dove poter chiedere informazioni, ecco che la salita finisce e lascia spazio ad un panorama da cartolina: la Contrada Brecciole.

I vigneti e le viti che riusciamo ad ammirare sembrano siano disegnati, precisi, in fila come se fossero stati piantati da qualcuno con un righello, mi danno un senso piacevole di pace e la certezza dell’errore lascia spazio ad una piacevole sensazione lasciandomi constatare che non ci sarebbe stato un luogo migliore per la creazione di un’azienda agricola.

La titolare ci accoglie in maniera calorosa come i marchigiani sanno fare, subito ci spiega che questa azienda nasce a seguito di una tradizione familiare che si occupava della produzione di alcuni prodotti agricoli, tra cui anche il grano e l’olio, ma tra questi, purtroppo, non era presente il vino, in quanto le uve venivano conferite per la produzione ad altre aziende.

Solamente nel 2016 nasce la prima creazione, un verdicchio, una selezione di uve derivate da una lavorazione attenta soprattutto alla qualità e alla genuinità del prodotto.

“Zena” la titolare, cresciuta nel settore, ci fa ben capire quanto fosse forte la volontà di iniziare a produrre il “suo” vino, proprio dalla sue terre, in quelle vigne tra cui è cresciuta che le ricordano le corse da bambina.

La sua prima creazione prende proprio il nome della zona dove si trovano le vigne: “Brecciole”, da quest’oasi meravigliosa.

Zenobia ci lascia ammirare il paesaggio da quelle colline, peccato il freddo della stagione invernale, altrimenti saremmo rimasti ad ammirare sicuramente per più tempo il panorama, le linea perfette e diritte delle vigne, affascinanti.

Prodotto di una lavorazione limitatissima, si ottengono solamente 1300 bottiglie di verdicchio in purezza.

La lavorazione avviene con una raccolta manuale delle uve, con un sapore finale che Zena riuscirebbe a riconoscere ad occhi chiusi come riconoscerebbe, ad occhi chiusi, ogni zolla di terreno dei suoi vigneti.

Giallo paglierino con intensi riflessi verdognoli, questo vino è l’ideale da degustare con piatti a base di pesce dove viene messo in risalto il profumo intenso ed elegante di questo prodotto tra cui riusciamo a percepire anche dei sentori agrumati.

Bella scoperta, sia per questa azienda che per il vino, un prodotto che avendo conosciuto la storia sembra quasi di riuscire ad assaporarla ad ogni sorso.

Entusiasti, d’aver trovato un altro piccolo angolo delle Marche, non ci resta che aspettare la prossima visita e perchè no scoprire un altro buonissimo prodotto dell’azienda di Maria Zenobia Sassaroli, tra le nebbie e i sapori di questa terra che giorno dopo giorno scopriamo essere unica ed entusiasmante.

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VIGNAMATO: IL VINO CHE CREA EMOZIONI

vignamato e partner wine

L’azienda Vignamato, situata nella zona che è il cuore del Verdicchio, San Paolo di Jesi, un angolo di paradiso, dove l’occhio scivola sereno tra la collina e il mare.

L’attenzione ai dettagli, la cura dei particolari, che partono dalla Cantina fino al prodotto inbottigliato, sono molto importanti per Andrea Ceci e la sua famiglia.

La vasta gamma dei vini sono frutto di una lavorazione che presta particolare attenzione alla qualità che si tramanda di generazione in generazione.

Andrea, molto attaccato alle sue origini e al prodotto tipico delle nostre zone il Verdicchio dei castelli di Jesi, con il padre Maurizio lo sta promuovendo in tutta Europa.

Il marchio Vignamato infatti, sia in Italia che all’estero è molto apprezzato ed è oggi sinonimo di qualità e garanzia di un prodotto che è tyestimone dei sapori marchigiani.

Degustando i vini, spicca oltre ai Verdicchi, un ottimo vino di visciola.

Quest’ ultimo è un vino da dessert dalla fragranza di visciola, una varietà di ciliegie acide simili alle amarene ma di colore più scuro.

Il “Vi’ de Visciola”, parafrasando il dialetto, è un vino interessante, che si sposa benissimo sia con cioccolato che con biscottini secchi.

Un vino che all’assaggio cattura tutta la mia attenzione. Particolarmente apprezzato dalle donne per il suo gusto dolce ma allo stesso tempo delicato, perfetto per concludere una cena per chi ama cose delicate al palato.

Da alcuni anni la Cantina apre le porte al pubblico, con una nuova iniziativa, “Emozioni da Bere”, eventi ricchi di degustazioni, con musica e cibo che fanno da contorno ad un clima di festa che caratterizza queste serate.

Vignamato quindi è sinonimo di Emozioni che si sprigionano dal primo sorso fino all’ultimo nella degustazione dei vini, ma anche dell’ospitalità e gentilezza che ci hanno accompagnati in questa piacevole visita all’azienda.

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TENUTA SAN MARTINO: PER IL VINO LA PAROLA CHIAVE E’ QUALITA’

mauro e michela

Nasce tra le colline marchigiane l’azienda Vitivinicola Tenuta San Martino, un luogo tipico dove le numerose vigne sembrano comporre delle linee geometriche.

Osservando il panorama, la percezione di camminare in un quadro impressionista è quasi immediata, colpita da tutte le sfumature del marrone e del verde che creano le piante in inverno, vengo subito avvolta da una piacevole sensazione di quiete lontano dalla confusione della città.

Mauro Cerioni, il proprietario, un ragazzo con tanta voglia di portare avanti le tradizioni di famiglia, ci spiega che la sua azienda prende proprio il nome dalla contrada di Staffolo dove si trova la tenuta, lasciandoci intendere quanto sia profondo l’attaccamento alle sue radici.

Egli stesso affiancato dall’enologo Alberto Mazzoni, direttore dell’istituto Marchigiano di tutela vini, segue il processo di produzione dell’intera gamma dei suoi vini, dalla cura della vigna fino al prodotto in bottiglia.

Con una particolare attenzione alla qualità, passa le sue giornate, dalla mattina presto fino al tramonto del sole tra i vigneti, “non importano le ore di lavoro, o l’impegno necessario, la cosa importante è che il prodotto finito sia buono e rispecchi le mie aspettative”. Questa è la filosofia lavorativa di Mauro.

Con l’entusiasmo di qualsiasi giovane appassionato al suo lavoro ci fa ben capire che il cavallo di battaglia dell’azienda è il vino Verdicchio, un prodotto autoctono e tipico delle colline dei Castelli di Jesi.

Dai vigneti con terreno calcareo e ghiaioso ed uve di verdicchio in purezza vendemmiate a mano si ottiene questo vino dalle caratteristiche organolettiche inconfondibili e riconoscibili al palato.

Il Verdicchio Tenuta San Martino è un vino che affascina e colpisce, dal primo sorso fino a quando lo sentiamo scomparire.

Assaggiamo anche la visciola, il gusto dolce e coinvolgente, rende fiero Mauro del lavoro fatto e soprattutto della ricetta da lui ideata.

Un vino ideale nelle serate tra amici, da sorseggiare tra una chiacchiera e l’altra nell’ambiente caldo della taverna di casa accompagnata dallo scoppiettio del camino che riscalda l’ambiente.

Nel momento di salutare Mauro rifletto su quanto sia bello ed entusiasmante poter confrontare i vari prodotti e le aziende.

Tutti innamorati, del proprio lavoro, che non è solo business, ma è passione, amore per le proprie origini e la propria terra.

E’ di queste passioni che dobbiamo nutrirci, per crescere.

Da persone come Mauro si comprende come, nonostante tutti gli impegni che un lavoro di qualità impone, si ha la forza di andare avanti, perchè noi italiani abbiamo qualcosa che altri non hanno: amore, storia e tradizione.

Questi fattori sono la chiave del successo.

Grazie Mauro per l’esperienza, faremo belle cose insieme.

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VERDICCHIO QUARESIMA, RITORNO ALLE ORIGINI

Partner Wine e Quaresima

Incontrare l’azienda Quaresima è stata una delle esperienze che restano, perché il fattore umano viene prima delle vigne, della storia, dei prodotti.

L’esperienza di visitare l’azienda Quaresima è una di quelle che ti porti dietro, innanzitutto l’originalità e la schiettezza del rapporto che si riesce a creare con Fabrizio, uomo educato ma diretto, che ha il potere di coinvolgerti guardando dritto negli occhi. E’ la schiettezza dell’agricoltore marchigiano che prevale su tutto, che pone la storia e la tradizione prima dei prodotti e dei fatturati. Mi accoglie cordialmente sull’uscio della sua cantina e subito non parliamo di aziende, di prodotti, ma di storia. La storia della sua famiglia, da oltre 250 anni impegnata nel duro lavoro della vinificazione, una delle prime.

Siamo a Cupramontana, la zona del Verdicchio Classico, quella storica per intenderci. “Qui è nato il verdicchio uno dei bianchi più nobili d’Italia. Su queste colline già ai tempi dei romani si coltivava la vite” ci racconta Fabrizio, mostrandoci uno scorcio di panorama dei più belli che si possono vedere in questa regione, una continuità di colline segnate dai filari delle vigne che si susseguono sino all’orizzonte illuminati dal tiepido sole di una bellissima giornata d’autunno.

Mi mostra con un breve gesto San Michele la contrada di Cupramontana dove si narra che i romani piantarono le prime viti di questo nettare.

Fabrizio e la famiglia Quaresima, sono più che coltivatori i custodi di una tradizione che tramandano di generazione in generazione, in questi anni non hanno pensato ai fatturati, ma a tramandare il messaggio della qualità.

Di grande qualità infatti sono i vini che assaggio su un tavolo da cucina semplice, come quella dei miei nonni. Qui il tempo è fermo, non ha valore, sono altre le cose di cui parlare, su cui concentrarsi. Il verdicchio Quaresima, lo senti subito, sin dal primo sorso ha un gusto affascinante, ti colpisce per la sua grande unicità.

Dal semplice Verdicchio “Filello” al Diamante top della gamma. Ad ogni sorso, vieni coinvolto da un senso di piacere e di unicità.

Assaggiare questa vini e brindare ai momenti della vita può rappresentare un’esperienza unica e indimenticabile che non capita spesso, definirei sicuramente irripetibile.

Torno a casa felice d’aver conosciuto persone che pongono l’amore per la tradizione e per la propria terra prima di tutto. Una piacevole esperienza, amplificata dalla schiettezza del rapporto umano che noi marchigiani abbiamo sempre messo al primo posto, sta a noi giovani non dimenticarcene.

Acquista i vini Quaresima

Diamante Verdicchio Classico Superiore

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L’AZIENDA MONTECAPPONE SI UNISCE AL BRINDISI DI PARTNERWINE

montecappone e partner wine

L’azienda Vitivinicola Montecappone, con forte interesse al sociale ha sposato il progetto di Partner Wine. Molto conosciuta nel territorio, dal 1997, anno in cui viene rilevata interamente l’azienda, ha iniziato subito a sviluppare le sue potenzialità, tanto che ad oggi vanta 54 ettari di vigneti nelle colline di Jesi e 12 ettari di oliveti.

I vini vengono prodotti in una cantina di vinificazione caratterizzata dalle più moderne tecnologie che permettono di esaltare la qualità della materia prima.

Molto attenti alla qualità i vini Montecappone ricevono costantemente altissime valutazioni dai degustatori più importanti partendo dal Gambero Rosso e Ais in Italia fino ad arrivare al Decanter in Gran Bretagna e Stephen Tanzer negli USA.

La vocazione aziendale è quella di valorizzare in maniera assoluta i vitigni autoctoni così da permettere, la localizzazione del prodotto, e soprattutto renderlo riconoscibile da parte del consumatore.

L’azienda Montecappone è una delle fattorie della regione Marche, imbottiglia vino esclusivamente dalle uve ricavate dai loro terreni, con un’attenta selezione in vigna.

Nel 2015, da un’idea di Gianluca Mirizzi, con forte attenzione alla qualità del prodotto, nasce l’azienda Mirizzi.

Nell’ultimo periodo, a seguito dell’acquisto di alcuni ettari di terreni nella zona collinare al lato destro del Fiume Esino, suolo composto da formazioni marnose arenacee del Miocene, nasce un vino dal colore paglierino, con dei riflessi oro, denominato Ergo.

Un vino importante, perfetto se degustato con accostamenti di agnello e patate al forno oppure un buon coniglio, come insegna la cucina tipica marchigiana.

Michela Gioia e Gianluca Mirizzi

Vino Utopia: Acquistalo al sito www.partnerwine.com

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INIZIA L’AVVENTURA DI PARTNER WINE : GIULIANO PIERSANTI E’ L’ APRIPISTA.

michela con piersanti

È l’ora del tramonto, per tanti l’ora dell’aperitivo; il color rosso del sole scompare piano dietro le mura antiche del centro storico, mentre tanti ancora corrono tra un appuntamento e l’altro.

Finalmente sono riuscita a far ritagliare un po’ di tempo per un’intervista con cui inaugurare questa nuova avventura a un imprenditore che conosco e stimo Giuliano Piersanti.

Tra tanti perchè proprio lui??

Oliviero Toscani, il famoso fotografo, ci insegna che le cose interessanti non dobbiamo necessariamente cercarle lontano, qualcosa di avvincente lo abbiamo sicuramente anche vicino a noi, così per la sua campagna Jesus “chi mi ama mi segua”, una famosa marca di jeans di quel periodo, fotografò il sedere della sua fidanzata.

Allo stesso modo anche io ho guardato vicino e chi se non proprio Giuliano era il più adatto per il primo incontro con un imprenditore vinicolo?

Eccolo sta arrivando, ovviamente sempre di corsa, sconvolgendo tutti gli stereotipi che abbiamo di un uomo d’affari, con la sua immancabile polo quindi senza il classico abbinamento giacca e cravatta.

La prima domanda ricade proprio sul suo look, così sportivo ma curato nei dettagli, subito mi fa capire che svolgendo diversi tipi di lavori nella sua azienda questo è il giusto compromesso per un look adatto ad ogni situazione.

Si occupa soprattutto del settore commerciale dell’azienda di famiglia, la Piersanti, una realtà specializzata nella produzione di vini in vendita in tutto il mondo.

Prima che riuscissi a fare le mie domande già racconta la sua storia, dagli occhi lascia trapelare tutte quelle emozioni che a parole non riesce a condividere con me, sarebbe potuta essere addirittura la prima intervista in silenzio.

Uno sguardo orgoglioso, fiero della sua attività, a dimostrazione che con impegno gli obiettivi si riescono a raggiungere.

“Fin da bambino passavo i pomeriggi a giocare nell’osteria di mio nonno, dove vennero prodotte le prime bottiglie di Spumante.

Solamente crescendo capii che quella non era la mia unica passione, ma era affiancata da quella per le auto e i motori.

Sempre più felice di accompagnare mio padre nei suoi viaggi, passavo le ore ad ascoltare il suono del motore, sognando un giorno di fare il pilota di auto.

Vedendo l’azienda in continua crescita fui costretto ad aprire gli occhi e ben presto mi resi conto che avrei potuto fare il pilota dell’azienda di famiglia.

Feci le mie prime fiere, a Monaco, poi il Vinitaly, ed iniziai ad occuparmi sempre più del settore commerciale.

Negli anni ’90, con ancora più entusiasmo, decisi insieme alla mia famiglia di produrre quello che oggi è il nostro miglior prodotto: il verdicchio.

Iniziammo ad essere presenti anche a livello internazionale, riuscendo a gestire oggi, grazie ai collaboratori, tre aree retail:

  • la ristorazione
  • una linea più giovane per gli aperitivi
  • la grande distribuzione sia a livello nazionale che internazionale.

Oggi l’azienda è presente dall’Inghilterra fino al Giappone, consentendo a persone di diverse etnie e culture, di poter brindare con il gusto e il profumo della terra marchigiana in diverse parti del mondo.”

Come si svolge una sua giornata tipo?

“In realtà la mia giornata è sempre molto frenetica, la trascorro incontrando i nostri clienti e se c’è bisogno anche consegnando i nostri prodotti.

Quindi posso dire di essere riuscito a combinare le mie passioni, quella per la guida perchè sono sempre in viaggio e quella per il vino.”

Se dovesse paragonare il Verdicchio ad un’auto a quale la paragonerebbe?

“Ad una Volvo, un’auto poco pubblicizzata ma qualitativamente buona e migliore rispetto a tante altre di cui sentiamo continuamente parlare.

Per il Verdicchio vale lo stesso discorso, è un vino ancora poco conosciuto, però qualitativamente molto buono e competitivo.”

Potrebbe indicarci qual è il suo piatto preferito e un vino?

“Da buon marchigiano il mio piatto preferito sono i vincisgrassi, che solitamente vengono accompagnati da un corposo vino rosso.

Essendo amante del cibo e del buon vino mi piace sperimentare anche nuovi accostamenti, ed è cosi che ho scoperto quanto siano più buoni i vincisgrassi se abbinati a un buon vino bianco, come il Verdicchio.

Spesso assaggio anche il vino delle altre aziende, per conoscere con che cosa il nostro prodotto si andrà a confrontare, se dovessi scegliere proporrei il nostro Terre di Sampaolo.

Un verdicchio unico nel suo genere, dai riflessi dorati e molto gustoso al sorso.

È uno dei nostri ultimi prodotti, potrei definirlo una creazione originale, esclusiva, grazie anche alla capacità tecnica di lavorazione di mio fratello Ottavio .”

Facendo questa piacevole chiacchierata ho avuto il piacere di sorseggiare questo verdicchio, dai sapori unici, che mi ha travolto in un abbraccio di sensazioni che caratterizzano le Marche.

Sicuramente se foste invitati ad una cena questo sarebbe un buon prodotto da regalare, fareste di certo una bella figura, considerando il fatto che è un vino che si può gustare in differenti occasioni e con gli abbinamenti più impensati.

     

It is the hour of sunset, for so many hours of aperitif; the red color of the sun disappears flat behind the ancient walls of the old town, while many still run between an appointment and the other. Finally I managed to cut some time for an interview with which to inaugurate this new adventure to a businessman I know and respect Giuliano Piersanti. He was the first to acknowledge the validity of the project, because it combines the sale of an important product such as wine and gesture of toasting, the conviviality recognized by it, and the ability to help less fortunate people. For him, the mechanism developed by Partner Wine was very interesting in making this thing automatic.
Why are he so many?
Oliviero Toscani, the famous photographer, teaches us that interesting things do not necessarily have to look for him away, something we are sure to have is also close to us, so for his campaign “Jesus Who loves me follows me”, a famous brand of jeans that period, he photographed his fiancée’s ass.
Likewise I looked close and who if not Julian was the most suitable for the first encounter with a wine entrepreneur?
Here he is coming, of course always running, upsetting all the stereotypes we have of a businessman, with his inevitable pole then without the classic matching jacket and tie. The first question falls right on her look, so sporty but cared for in detail, it immediately makes me realize that by performing various types of work in her company this is the right compromise for a look suitable for every situation.
He specializes in the family business business, the Piersanti, a reality specializing in the production of wines for sale around the world.
Before I could ask my questions already tells her story, she lets out all those emotions that she can not share with me with her eyes, could even be the first interview in silence.
A proud look, proud of his activity, demonstrating that with commitment the goals are achieved. “Since childhood, I spent the afternoons playing at my grandfather’s tavern, where the first Spumante bottles were produced.
Only by growing I realized that that was not my only passion, but it was alongside that for cars and engines.
More and more happy to accompany my father on his trips, I spent hours listening to the sound of the engine, dreaming of a day driving a car driver.
Seeing the company growing steadily I was forced to open my eyes and soon I realized that I could have been the pilot of the family business.
I made my first fairs in Monaco, then Vinitaly, and I began to deal with more and more business.
In the ’90s, with even more enthusiasm, I decided with my family to produce what is now our best product: the verdicchio.
We started to be present also at international level, managing to manage today, thanks to our collaborators, three retail areas:
the catering
a younger line for appetizers
large distribution at both national and international level.
Today, the company is present from England to Japan, allowing people of different ethnicities and cultures to be able to taste the taste and smell of Marche land in different parts of the world. “How does one of its kind day occur? “In fact, my day is always very busy, spending time meeting our customers, and even delivering our products. So I can say that I have been able to combine my passions, the one for driving because I’m always on the road and that for wine. “If he had to compare the Verdicchio to a car to which he would compare it? “To a Volvo, a little advertised but qualitatively good and better car than many others we hear continually talking about. For Verdicchio it is the same discourse, it is still a little known wine, but qualitatively very good and competitive. “Could you please tell us what is your favorite dish and a wine? “My favorite dish from Good Marche is vincisgrassi, usually accompanied by a rich red wine.